Salta la presentazione
Sistema Evolve — Assisted Fitness Club Prenota
Pilates · Poggiomarino

Non è chenon hai costanza.È che ci vai da sola.

Sul tappetino o sul Reformer: un’ora fissa, un gruppo piccolo e qualcuno che guarda come esegui.

Respirazione · Controllo

Il respiro guida il movimento.

Nessun movimento lasciato all’inerzia: se non lo controlli, non lo stai allenando.

Concentrazione · Precisione

Un’ora, una cosa sola.

Meglio poco fatto bene. Un esercizio eseguito storto non è più facile: è un altro esercizio.

Baricentro · Fluidità

Tutto parte dal centro.

È l’area che ti tiene su per otto ore alla scrivania, ed è quella che cede per prima. I movimenti si legano, senza strappi.

Tappetino o Reformer

Lo decidiamo dopo la valutazione.

Si guarda come ti muovi e ti diciamo da dove partire. La lezione di prova non impegna a niente.

Prenota una lezione di prova
Partiamo da come va di solito:

Non ti mancala volontà.Ti manca un appuntamento.

Nessuno smette perché è pigro. Si smette perché non c’è niente che ti aspetti: entri quando capita, non sai cosa fare, e la volta dopo rimandi.

01Mi sono iscritta due volte. Sono andata tre settimane.
02Entro in sala pesi, non so cosa fare e me ne vado prima.
03Sto seduta otto ore. Mi piego e mi scrocchia tutto.
04La sera la schiena non regge più.
05Da sola non ci vado, punto.

Non serve più disciplina. Serve un’ora fissa e qualcuno accanto.

01

C’è un orario, e ti aspetta.

La lezione comincia a un’ora precisa, con un istruttore e un gruppo che è sempre lo stesso.
Non devi decidere niente quando entri: devi solo esserci.

È la differenza fra «ci vado quando riesco» e «martedì alle sette». La seconda funziona.

La sala Pilates di Sistema Evolve
02

Si lavora sul corpo di chi sta seduto tutto il giorno.

Controllo, respiro e mobilità. Nessun carico pesante, nessuna gara con il vicino di tappetino.

È quello che consigliamo più spesso a chi arriva la sera rigido dalla scrivania, e a chi con la sala pesi non ha mai legato.

03

Il gruppo è piccolo, quindi ti si vede.

I corsi hanno un numero chiuso: l’istruttore ha il tempo di guardare come esegui e correggerti, non solo di contare i tempi.

Vale sul tappetino e vale sul Reformer: cambia la forma della lezione, non l’attenzione che ricevi.

Le macchine della sala Pilates

Se ti sei riconosciuta, la lezione di prova non impegna a niente: vieni, provi, e alla valutazione ti diciamo se partire dal tappetino o dal Reformer.

Prenota una lezione di prova
Su cosa si lavora davvero:

Il Pilatessta in sei parole

01Respirazione

Il respiro guida il movimento e non lo subisce. È la prima cosa che si impara, ed è quella che cambia di più.

02Controllo

Nessun movimento lasciato all’inerzia: se non lo controlli, non lo stai allenando.

03Concentrazione

Un’ora in cui pensi a una cosa sola. È il motivo per cui esci con la testa più leggera di come sei entrata.

04Precisione

Meglio poco fatto bene. Un esercizio eseguito storto non è un esercizio più facile: è un altro esercizio.

05Baricentro

Tutto parte dal centro del corpo. È l’area che ti tiene su per otto ore alla scrivania, ed è quella che cede per prima.

06Fluidità

I movimenti si legano fra loro senza strappi. È quello che rende la lezione un’ora di lavoro e non una serie di prove.

Sono gli stessi sei sul tappetino e sulle macchine. Quello che cambia è come ci si arriva.

04

Matwork o Reformer: cambia lo strumento, non il lavoro.

Il matwork si fa a corpo libero sul tappetino: sei tu a costruire la stabilità, in un gruppo di lavoro, ed è già compreso nell’abbonamento.

Il Reformer lavora sulle macchine: le molle ti sostengono e ti guidano, quindi sei più assistita — dall’istruttore e dall’attrezzo. Si fa in pochissime persone e ha una formula sua, fuori dall’abbonamento.

La sala Pilates, dettaglio
Uno non è il livello avanzato dell’altro:

Due strade,stessi sei principi

Non c’è quello serio e quello per principianti. Sono due modi di fare la stessa cosa, e servono a persone diverse — a volte alla stessa persona in momenti diversi.

Matwork · sul tappetino

Il corpo è l’attrezzo.

Si lavora a corpo libero, in gruppo, con la stabilità che ti costruisci tu. Ha un orario fisso ogni settimana ed è compreso nell’abbonamento, insieme agli altri corsi.

Reformer · sulle macchine

L’attrezzo ti accompagna.

Le molle sostengono e guidano il movimento: sei seguita dall’istruttore e assistita dalla macchina, in pochissime persone alla volta. Ha una formula propria, separata dall’abbonamento.

Su quale dei due partire non lo decidi tu leggendo una pagina.
Lo si vede alla valutazione iniziale: si guarda come ti muovi, e da lì ti diciamo da dove conviene cominciare.

E se ti stai chiedendo se fa per te: quasi tutte quelle che vengono partivano esattamente da dove sei tu adesso.

Per chi è pensato:

Se in sala pesinon ti sei mai trovata

Il Pilates non chiede niente di quello che ti ha bloccata finora. Non devi sapere cosa fare, non devi caricare un bilanciere, non devi guardare cosa fanno gli altri per copiarli.

Ti presenti, e per un’ora qualcuno decide per te. È molto più riposante di come suona.

Non serve essere elastica

Non serve toccarsi i piedi con le mani per cominciare. Anzi: se non ci arrivi, sei esattamente la persona per cui il corso esiste.

Non serve attrezzatura

Abbigliamento comodo, e basta. Tappetini e macchine sono in sala.

Non serve nemmeno la costanza

Quella arriva dopo, quando l’ora fissa diventa un’abitudine. All’inizio basta segnarsi il giorno.

Le domande che ci fanno al desk:

Prima diprovare il Pilates

Che differenza c’è fra matwork e Reformer?
Il matwork si fa a corpo libero sul tappetino, in gruppo, ed è compreso nell’abbonamento. Sul Reformer lavori sulle macchine: le molle sostengono e guidano il movimento, quindi sei più assistita, e si fa in pochissime persone; ha una formula propria, separata dall’abbonamento. I sei principi sono gli stessi: respirazione, controllo, concentrazione, precisione, baricentro e fluidità.
Da quale delle due dovrei partire?
Nessuna delle due è il livello avanzato dell’altra. Dipende da come ti muovi oggi e da quanta assistenza ha senso darti all’inizio: alla valutazione ti guardiamo e te lo diciamo. Non è una scelta da fare adesso, da sola, leggendo una pagina.
Non sono per niente elastica. È un problema?
È il motivo per cui dovresti venire, non quello per cui non dovresti. Si lavora proprio sulla mobilità che hai perso stando seduta: si parte da dove sei, non da dove dovresti essere.
Non ho mai fatto Pilates. Mi troverò indietro?
Il gruppo è piccolo e l’istruttore adatta gli esercizi persona per persona. Nessuno guarda cosa fai: sono tutte concentrate sul proprio lavoro, e metà della classe ha cominciato da zero.
Quante volte a settimana dovrei venire?
Due bastano per sentire la differenza sulla schiena. Molte iscritte fanno solo questo, e va benissimo così.
Serve prenotare il posto?
Per la sala pesi non si prenota mai. I corsi hanno invece un numero chiuso: al desk ti spieghiamo come tenere il tuo.
Posso venire solo per il Pilates?
Con l’abbonamento hai accesso a tutto, ma nessuno ti obbliga a usarlo tutto. Se vieni solo al corso, il tuo abbonamento sta facendo esattamente il suo lavoro.
Fa dimagrire?
Non è quello che fa. Il Pilates lavora su postura, controllo e mobilità: la schiena a fine giornata la senti diversa molto prima della bilancia. Se l’obiettivo è il peso, ne parliamo alla consulenza e ti diciamo cosa aggiungere.
Le tre cose che ti fermano:

Diciamole noi,così non le chiedi tu.

1RischioE se poi smetto un’altra volta?

Le altre due volte eri da sola in sala pesi. Qui c’è un orario, un istruttore e un gruppo che si accorge se non ci sei.

E ogni sei settimane facciamo il punto insieme: se stai sparendo, te lo chiediamo prima noi.

2RischioE se mi sento fuori posto?

La classe è fatta quasi tutta di persone che lavorano sedute e hanno cominciato da zero.

Alla prima lezione ti presenta l’istruttore, e sei sul tuo posto: nessuno ti guarda.

3RischioE se poi mi tocca pagare un extra?

Il matwork sta dentro l’abbonamento, insieme agli altri corsi di gruppo: nessun supplemento.

Il Reformer ha una formula sua, e te la spieghiamo alla consulenza prima che tu decida qualsiasi cosa.

Due modiper cominciare

Puoi arrivare con le idee già chiare, oppure saltare la fila e parlare subito con noi.

1Se vuoi prima capire

Scopri prima da dove parti

Sei domande, meno di un minuto. Alla fine hai una panoramica del tuo punto di partenza: da cosa avrebbe senso cominciare, cosa sarebbe compreso nel tuo caso e chi ti seguirebbe in sala.

La risposta la leggi subito. E quando ci sentiamo, sappiamo già di cosa parlare: non ricominci da zero a spiegare.

2Se hai già deciso

Parti ora

Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo, dal numero della sede. La consulenza iniziale non si paga e non impegna a iscriverti.

Inserisci nome e cognome.
Inserisci un numero di telefono valido.
Inserisci un indirizzo email valido.